Mestruazione: la prima pubblicità che mostra il sangue mestruale per abbattere un tabù

Mestruazione: la prima pubblicità che mostra il sangue mestruale per abbattere un tabù

Che ci crediate o no, anzi lo so che ci credete, in una pubblicità di assorbenti non si era mai mostrato il sangue mestruale. Dico era perché, questo tabù sembra essere caduto grazie a Bodyform, una marca di assorbenti inglese che ha puntato su uno spot pubblicitario tutt’altro che patinato e irrealistico, mostrando invece il sangue mestruale per quello che è: sangue. Che nella nostra società sia ancora presente un forte tabù rispetto al ciclo mestruale è cosa risaputa, ancora oggi, nel 2017, sembra essere rimasto una questione che le donne devono tenere per se e del quale non dovrebbero discutere con gli uomini pubblicamente. LEGGI ANCHE: You look disgusting: Em Ford contro le aspettative irrealistiche dei social media L’annuncio di blodyform raffigura il sangue mestruale al posto del solito liquido blu usato nelle pubblicità per mostrare l’assorbenza, ma il valore aggiunto in questa pubblicità è il messaggio della naturalità del momento del ciclo nella vita di una donna. Qualcosa che sappiamo bene e di abbastanza scontato, ma che la società ancora non ha metabolizzato e quindi: quale modo migliore per farlo se non partendo proprio con una pubblicità? Oltre al semplice sangue, viene mostrata anche la naturalità del ragazzo che […]

Asos bandisce photoshop sulle modelle e dice sì alla cellulite!

Asos bandisce photoshop sulle modelle e dice sì alla cellulite!

Le donne hanno sempre dovuto combattere con l’immagine di perfezione del corpo, proposta dalla moda e dai social media. Corpi statuari, a volte pelle e ossa che nei casi limite rimandano a un’immagine tutt’altro che salutare, rappresentano ideali irraggiungibili e irrealistici ai quali aspirare. Queste modelle sembrano non sapere cosa sia la cellulite o semplicemente le smagliature; pelle liscissime e miracolate da quello che invece sembra il cruccio di noi comuni mortali. Sappiamo, ovviamente, quanto photoshop giochi il ruolo da protagonista in questa perfezione, ma lo stesso è frustante vedere sempre proposto questo modello di perfezione. Ebbene, le cose, finalmente, sembrano cambiare. L’e-commerce di abbigliamento e accessori ASOS ha pubblicato le foto delle modelle in costume non phoshoppate ed ecco apparire, come per magia : discromie della pelle, smagliature, cellulite, qualche cicatrice da acne, macchiette insomma donne vere a tutti gli effetti. La scelta (speriamo non sia una svista!) del marchio è stata molto apprezzata online, anche se qualcuno ha fatto notare come in realtà le modelle curvy siano ancora, in alcuni casi, vittime delle correzioni di photoshop. LEGGI ANCHE: #TheDollEvolves: Il 2016 sarà l’anno dell’evoluzione della Barbie Il dibattito sull’immagine presentata dalla moda del corpo della donna è molto complesso e […]

Emma Watson: scoppia la polemica sul servizio di Vanity Fair

Emma Watson: scoppia la polemica sul servizio di Vanity Fair

E’ evidente che c’è qualche problema nel comprendere il vero significato del termine “Femminismo”. Piccola premessa: una donna non dovrebbe professarsi tale nel 2017, una donna è femminista per il semplice fatto che ci si augura che anni e anni di discriminazioni, di società iniqua, le donne un po’ si siano svegliate e abbiano preso coscienza della lotta perenne e costante che deve essere fatta. Detto ciò ultimamente, vuoi per l’uso poco chiaro del termine, si sentono e leggono spesso strane dichiarazioni su quello che una donna che si professa femminista può fare. L’ultimo caso, in ordine cronologico, è quello di Emma Watson. Ormai sono anni che l’attrice di Harry Potter, pubblicizza attivamente il suo femminismo e non scenderò nei dettagli su quanto possa essere utile e valido il “femminismo tumblr style”. Ben vengano donne giovani, attrici stimate dalle generazioni da formare, che si professano femministe senza paura di essere derise o giudicate. L’idea nell’immaginario collettivo (medioevale e maschilista, aggiungo io) è che se una donna si professa femminista, allora non deve mostrare il proprio corpo in modo sensuale. Ecco quindi, che la giornalista e  speaker radiofonica del Julia Hartley-Brewer ha accusato Emma Watson di poca coerenza: Emma Watson: “Feminism, […]