Rectify: una serie da recuperare

Rectify: una serie da recuperare

SundanceTV (ex sundance Chanel) è un canale televisivo via cavo statunitense che trasmette generalmente cinema indipendente, documentari, cortometraggi; da qualche anno però il network si è lanciato anche nella produzione di serie televisive, prima con Top of The Lake e poi Rectify. Rectify è una serie tv composta da tre stagioni,( in questi giorni sta debuttando la terza in USA), scritta da Ray McKinnon e considerata dalla critica americana e anche dalla sottoscritta una delle serie migliori del 2013, anno in cui è andato il onda il primo episodio. Daniel Holden accusato all’età di 18 anni dello stupro e dell’uccisione della sua fidanzata passa ben 19 anni nel braccio della morte, in attesa della sua esecuzione che viene rinviata ben cinque volte. A causa di un cavillo, la condanna viene annullata e Daniel è improvvisamente libero. McKinnon, il creatore della serie, aveva questa storia nel cassetto da dieci anni, quando in USA vennero rilasciati alcuni detenuti dal braccio della morte, scagionati proprio dalla prova del DNA; McKinnon si è preso a cuore questi fatti e di cronaca e li ha studiati approfonditamente dedicandogli Rectfy. La cura e l’attenzione ai dettagli si nota  tutti e sei episodi della prima stagione – per ovvie ragioni (abbasso gli […]

Colpa delle Stelle: malattie e amore osservati da una prospettiva interessante

Colpa delle Stelle: malattie e amore osservati da una prospettiva interessante

Quando un film si posizione alla vetta della classifica del botteghino e ci resta per ben due settimane senza che la sua posizione venga scalfita neanche dalle nuove uscite si può sicuramente gridare al successo. E’ questo il caso di Colpa delle Stelle, film che secondo Cinetel ha sfiorato 4 milioni di euro. Diretto da Josh Boone, The Fault In Our Stars (in Italiano Colpa delle stelle) è tratto dall’omonimo e acclamato libro di John Green è narra le vicende di Hazel Grace, 17 anni malata di cancro terminale alla tiroide e Augustus Waters, 18 anni, cancro osseo in remissione da 14 mesi. I due ragazzi condividono un senso dell’humor molto spiccato e una visione cinica della vita, in parte a causa della malattia che li ha colpiti.

Pride: un film da vedere!

E’ l’estate del 1984, Margaret Thatcher è al potere e il sindacato nazionale dei minatori è in sciopero, un gruppo di attivisti gay e lesbiche decidono di mobilitarsi per raccogliere fondi per gli scioperanti e le loro famiglie. Destinatario di questa solidarietà spontanea è il villaggio minerario nel Galles. Questo è a grandissime linee da dove parte Pride, film britannico diretto da Matthew Warchus che ha destato reazioni positive sia dalla critica sia dal pubblico e non è difficile capire perché. Pride ridona fiducia nel genere umano raccontando una storia di solidarietà durante una pagina nera della storia britannica, quando sotto la guida della Thatcher vennero violati ripetutamente i diritti civili elementari di molti gruppi sociali britannici portando, di fatto, a una sospensione della democrazia in Inghilterra.

Ti consiglio un pilot: Daredevil di Netflix

Ti consiglio un pilot: Daredevil di Netflix

Netflix ci ha cotto a fuoco lento con questo Daredevil! Sono mesi che con piccoli imput ben centellinati : teaser di pochi secondi, trailer e poster, non ha fatto altro che aumentare l’hype per l’arrivo di questa serie, suggerendo forte e chiaro il concetto che per Netflix era la prima serie dedicata a un fumetto Marvel che si traduceva in prima serie di Marvel in mano a un cable (se vogliamo definirlo così). Ebbene, il concetto è cristallino già dopo i primi quattro minuti iniziali seguiti da una sigla ammaliante. Netflix ha investito un buon budget, si vede bene nella cura della regia, della fotografia, sublimemente sfocata ad esempio quando sta a sottolineare l’empatia di Matt nel sentire con il suo sesto senso la sincerità delle persone. Into the Ring ci introduce alla storia di Matt Murdock e dei suoi comprimari e lo fa senza perdersi troppo in spiegoni noiosi. Matt perde la vista da bambino a seguito di un incidente che lo segna anche emotivamente; la perdita di un senso viene rimpiazzata dall’amplificazione degli altri che Matt decide di mettere al servizio della società; di giorno come avvocato e di notte come vigilante per le strade di Hell’s Kitchen, […]

Trailer che promettono bene: Southpaw di Antoine Fuqua con Jake Gyllenhaal

Trailer che promettono bene: Southpaw di Antoine Fuqua con Jake Gyllenhaal

Jake Gyllenhaal è uno dei miei attori preferiti e non ne ho così tanti di preferiti, se ne conterranno sulle dita di una mano. Sì, ovviamente ci sono le crush attoriali momentanee ma quelle vere, quelle che durano e resistono anche alle scelte poco felici degli attori, sono poche, una di queste è proprio Jake. La scelta poco felice nel suo caso è stata fare Prince of Persia: The Sands of Time dopo averci deliziato con performance da oscar a partire dal blasonato Brokeback Mountain a Zodiac e Brothers.

Quest’estate tutti in Scozia! Outlander dal libro di Diana Gabaldon alla serie tv di Starz

Quest’estate tutti in Scozia! Outlander dal libro di Diana Gabaldon alla serie tv di Starz

Quando circa un anno fa avevo saputo che Ronald D. Moore, papà della serie cult di Battlestar Galatica, aveva in mente di portare sul piccolo schermo le vicende di Diana Gabaldon autrice della saga di Outlander, ne sono stata subito felice. Chairisco subito però che io il libro non l’ho amato per niente anzi, per certi versi mi aveva molto infastidito. La mia felicità proveniva da una commistione di cause che anticipavano una serie tutt’altro che banale. Eh sì, perché in fin dei conti quando nel lontano 2010 (o era ancora prima?) mi ero fatta convincere a comprare e poi leggere quel tomone gigante di Oulander (in Italiano la Straniera riedito in occasione del debutto della serie tv da Corbaccio) ero piena di aspettative; se ne parlava così bene che nessuno mi aveva preannunciato che mi sarei trovata davanti un romance in tinte fantasy con lunghi momenti di noia e spruzzate di sadismo qui e lì.

House of Cards: e se Putin visitasse la casa bianca?

House of Cards: e se Putin visitasse la casa bianca?

Avete mai provato a immaginare come andrebbero le cose se Putin fosse invitato alla Casa Bianca? Fantapolitica non trovate? E chi meglio di House of Cards può sguazzare nella fantapolitica senza risultare mai troppo estrema? Petrov che altri non è che Putin ma con un alto nome, viene invitato alla Casa Bianca per un vertice che dovrebbe sigillare un patto bilaterale che appare sin dall’inizio scomodo per il presidente russo. Ovvio che se la geopolitica non è un’opinione agli Stati Uniti fa assolutamente comodo l’appoggio della Russia per controllare quella zona della Giordania ma la versione ufficiale è quella di voler portare la pace in Medio Oriente.

Dallas Buyers Club: un film che vi entrerà dentro

Se state seguendo, da bravi cine dipendenti, la stagione degli awards 2014, avrete sentito nominare ormai fino allo sfinimento Dallas Buyers Club, sulla bocca di tutti ormai grazie ai due attori protagonisti: Jared Leto e Matthew McConaughey che stanno facendo incetta di awards. Una cosa che mi ha sorpreso, in questi giorni, è stato apprendere che entrambi gli attori sono vittime di molti pregiudizi: il primo perché ritenuto principalmente un cantante – falso, perché Jared Leto ha sempre portato avanti le due carriere in modo parallelo – il secondo a causa della sua filmografia passata, piena di commedie romantiche o film poco impegnati. Ecco, per togliersi qualsiasi dubbio in proposito consiglio di vedere Dallas Buyers Club.

Una serie tv su Dracula ? Ma anche no!

Una serie tv su Dracula ? Ma anche no!

  Attendevo con molta curiosità questa serie TV, i vampiri sono ormai sia nella narrativa contemporanea per ragazzi, sia al cinema sia nei Tv Show, inflazionati e svuotati dalla loro vera natura malvagia, sempre più simili agli adolescenti, tormentati da amori difficili e depressi dal loro essere immortali e soli. Una serie che invece si prefigge di ispirarsi a Dracula di Stoker, classico caposaldo tra i romanzi gotici di fine ottocento, crea un’aspettativa molto diversa. Purtroppo però quelle atmosfere cupe, oscure in questa trasposizione televisiva non compaiono ma, anzi, i primi venti minuti sono talmente caotici e mal raccontati, da mettere a dura prova lo spettatore più paziente.

Emmy 2013: le serie e gli attori snobbati

Emmy 2013: le serie e gli attori snobbati

Qualche giorno fa sono state rese note le nomination degli Emmy Awards 2013, come ogni anno le nomination non accontentano mai tutti i fan delle serie tv americane, quest’anno in particolare le cose non sono andata per niente bene per molte serie e attori, ingiustamente snobbati dall’accademy. La prima gravissima assenza si nota subito nella categoria Outstanding Lead Actress in Drama Series, dove mancaTatiana Maslany, attrice protagonista di Orphan Black che ha interpretato almeno sei diversi personaggi nella prima stagione della serie, incensata da tutta la critica Americana e non solo, la sua nomination era molto attesa; altra mancanza che potrebbe essere giustificata forse dal calo qualitativo di questa stagione di The Good Wife, è quella di Julianna Margulies, la serie manca anche dai best drama.

Ti consiglio un Pilot: Vikings – 1.01 – Rites of passage

Scandinavia VIII secolo. E’ qui che ci catapulta la nuova serie di History Channel che si propone di narrare le vicende dei Vichinghi. Guerrieri originari della Scandinavia e della Danimarca che tra l’VIII e il XI secolo saccheggiarono e conquistarono le coste dell’Europa. Non sono un’esperta del periodo storico in questione né tanto meno dei Vichinghi, ma è molto chiaro sin dalle prime scene dell’episodio pilota di Vikings la cura quasi maniacale, ma mai manualistica dedicata alla ricostruzione storica, culturale e sociale, quest’attenzione rende molto più semplice direi naturale allo spettatore entrare nella storia raccontata.

Silk: un legal drama in salsa british

Silk: un legal drama in salsa british

  Il periodo estivo per noi serie tv dipendenti è un momento in cui si è soliti dedicarsi ai “recuperi”, a quelle serie che generalmente per mancanza di tempo abbiamo deciso di non seguire in contemporanea USA/UK. Finite tutte le serie invernali ci si getta nei “progetti recupero”, e diciamocelo non c’è niente di meglio che vedere una serie avendo tutti gli episodi a disposizione, con la possibilità di decidere i tempi e i modi di visione. Bene, se ancora non avete stillato la vostra lista di serie da recuperare in questa estate, o nel caso, giacché siamo ormai a metà agosto, l’abbiate già conclusa, aggiungete Silk, soprattutto se vi sentite orfani diThe Good Wife, perché questa serie va assolutamente recuperata.