Bullet Journal, per dire addio al demone della procrastinazione!

Bullet Journal, per dire addio al demone della procrastinazione!

Parto subito con una premessa, importante: sono la regina della procrastinazione. Fai domani quello che potresti fare oggi!
Questo significa tendere a rimandare per quanto possibile quelle incombenze e impegni. Nell’ultimo anno ho deciso che era importante lavorare su questo aspetto del mio carattere e cercare di essere un po’ più organizzata e soprattutto smettere di procrastinare all’infinito.

Per aiutarmi in questa impresa ho iniziato, ormai da un anno, a tenere un Bullet Journal.

Che cos’è un Bullet Journal?

Il Bullet Journal, nella sua forma più classica, è un quaderno in cui riportare liste di cose da fare, appuntamenti, impegni e note, si differenzia dall’agenda perché è totalmente personalizzabile. Ho sempre avuto un’agenda e tutt’ora in borsa la porta sempre con me, per segnare appuntamenti e scadenze importanti. Il bullet però, dal punto di vista organizzativo, mi ha veramente cambiato la vita, perché quando mi trovo a scrivere la lista delle cose da fare per i giorni seguenti automaticamente mi sto impegnando formalmente con me stessa per portarli a termine. Infatti, una delle “regole” del bullet, prevede che ogni task completata venga spuntata con una riga o annerendo il quadratino corrispondente.

Questa semplice azione di spuntare una cosa fatta, ha molti benefici per una procrastinatrice nata, ci si sente automaticamente più produttivi e  questa è una buona iniezione di autostima, soprattutto quando a colpo d’occhio alla fine della settimana si guarda a tutte i compiti/appuntamenti e scadenze portati a termine.

Cosa vi serve per iniziare un Bullet Journal?

Vi serve un semplice quaderno e una penna, se avete una memoria fotografica, vi suggerisco anche qualche colore per evidenziare le cose più importanti.
Non ci sono regole da seguire, il bello di questo metodo organizzativo sta proprio in questo: troverai tante persone sul web che vivono il bullet Journal in modo diametralmente opposto, ma nessun modo è sbagliato: l’obiettivo è migliorare l’organizzazione, poi se si sceglie di decorarla con washi tape  o mantenere uno stile minimalista è questioni di gusti e inclinazioni personali.

Io sono partita con un monocromo a spirale un anno fa, un tratto pen e qualche colore, pensavo che mi sarei annoiata e che avrei mollato presto, ma quando di fatto ho visto i benefici di questo metodo – appuntamenti con medici non più rimandati all’infinito, recensioni e articoli consegnati prima della deadline, orchidea annaffiata non più in ritardo – ho capito che il bullet Journal è il mio metodo e che sarà difficile che io lo abbandoni.

Ci sono poi quaderni specifici, nati proprio per questa funzione e sono i Leuchtturm1917 puntinati ( con già stampato l’indice e i numeri di pagina ) o nel dubbio le moleskine

Bullet Journal

A chi serve i Bullet?

Non fatevi incantare, il bullet Journal non è adatto solo per chi svolge un lavoro da freelance o editoriale, anche se non vi nascondo che nel mio caso mi ha veramente rivoluzionato l’organizzazione, ma è utile anche per chi deve gestire l’organizzazione famigliare, per appuntare liste della spesa, scadenze di qualsiasi tipo. Il bullet infatti, come ho già detto è totalmente personalizzabile, potete aggiungere liste e sezioni in base alle esigenze personali.

La struttura del Bullet Journal?

“Come ci hai detto fino ad ora che il Bullet Journal è libero senza regole e ora te ne esci con la struttura?”

Beh sì, hai ragione, ma l’inventore di questo metodo Ryder Carroll aveva l’idea di rendere tutti gli aspetti della vita più organizzati.

Diciamo che, nel mio c’è una struttura fissa molto essenziale:

  • visione mensile,
  • to do mensile,
  • spese (entrate e uscite) e
  • l’utilissima Habit tracker.
    Questa tracker permette di tracciare alcune azioni giornaliere, per stimolare la loro quotidianità oppure scoraggiarla. Mi spiego: io ad esempio mi devo impegnare molto per mangiare quotidianamente la frutta, ma so che devo farlo a tutti i costi. Così ne tengo traccia di questa come di tante altre cose: andare in palestra, seguire la dieta, mangiare meno carne, l’uso di Netflix. Insomma fate volare la fantasia!

bullet Journal

Un ritorno alle cose semplici

Usare un quaderno per appuntare ti permette di tornare alle cose semplici, di mettere da parte lo smarthphone e ritornare alla carta, alle penne. Scrivere permette di esternalizzare la memoria, ci saranno quindi molte più probabilità che nel momento in cui aprirai il tuo bullet journal per controllare un impegno di ricordare automaticamente anche altri eventi, appuntamenti, scadenze appuntati sempre nel quaderno.
Se vuoi farti ispirare, su pinterest e intangram cercando #bujo o #bulletJournal trovi tanti modi diversi di impostare, organizzare e vivere il tuo Bullet Journal

E tu lo usi il bullet Journal? Come ti trovi?